Mitologia Orientale

Creature mitologiche cinesi, coreane e giapponesi


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Il Drago cinese. I quattro re Draghi (Parte II)

Come detto nell’articolo precedente, secondo la credenza popolare i draghi cinesi sono fortemente associati all’acqua, infatti si pensava che fossero in grado di muovere vasti bacini d’acqua.

Quando si parla della divinità dell’acqua e del tempo, s’intende un drago che assume una forma antropomorfa, spesso umanoide, vive nelle profondità dei mari all’interno di un palazzo di cristallo sottomarino, cibandosi di perle e opali. Inoltre possiede una corte regale e un esercito composta da varie creature marine.

Esistono quattro draghi sovrani, ognuno corrispondente ad uno dei quattro punti cardinali: il Mare dell’est (corrisponde al mare del Sud Est della Cina),  il mare del Sud (Mare del sud della Cina), il mare dell’ovest (Oceano Indiano)  e il Mare dell’nord (Lago Baikal).

In tempi di siccità o di alluvioni, è consuetudine che la gentry locale e gli ufficiali offrano dei sacrifici e conducano dei riti religiosi per placare il dragone, affinché piova o smetta la catastrofe.


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Il concetto di Yin e Yang

Simbolo dello Yin e Yang

Simbolo dello Yin e Yang

In futuro, nei miei articoli, parlerò spesso dello Yīn 阴 e dello Yáng 阳, che hanno origine dalla “filosofia” cinese.
Questo concetto è alla base della scienza classica cinese, della sua filosofia, della medicina tradizionale cinese e di molte arti marziali, per esempio Tàijíquán 太极拳, Qì Gōng 气功 e della divinazione Yì jīng 易經 (secondo Wade-Giles I Ching).Tutto il mondo manifesto si regge sui due principi Yīn e Yáng. Essi sono opposti complementari: qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Tra i 4 elementi solo il Cielo e la Terra posseggono in sé la purezza assoluta dello Yáng e dello Yīn, a parte questi nessuna cosa in genere è completamente Yīn o completamente Yáng (a meno che non sia appositamente purificata); dunque ogni cosa contiene il seme per il proprio opposto poiché tali principi sono mutevoli.
Lo Yīn e lo Yáng hanno radice uno nell’altro: sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l’uno non può esistere senza l’altro. Continua a leggere


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Il Drago Cinese (Parte I)

Drago cinese

Drago cinese

Il Drago è una creatura benefica rappresentata come un animale che ha preso in prestito caratteristiche di nove animali diversi:la testa dal cammello (oppure di coccodrillo), le corna dal cervo, gli occhi dal coniglio (o dal gamberetto, secondo altri), le orecchie dalla mucca, il corpo dalla lucertola (o serpente), il ventre dalla rana, le scaglie dalla carpa, le zampe o le palme dalla tigre, gli artigli dall’aquila (in altre le zampe dalla gallina).
Occasionalmente i draghi cinesi sono rappresentati con delle ali da pipistrello, ma la loro abilità di volare sono di tipo mistico e non di attributo fisico.
Col tempo il drago ha acquisito sempre più poteri soprannaturali, si dice che possa assumere le sembianze di un baco di seta o addirittura dimensioni pari a quelli dell’universo.
Secondo il folclore questa creatura è simbolo di forza, potere e buon auspicio, infatti nel capodanno cinese vengono spesso inscenate le danze del dragone. E’ anche il simbolo dell’Imperatore, il quale è garante dell’ordine e della prosperità dell’universo. Continua a leggere


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Lo zodiaco cinese.

Buon 2013!

Oggi vi parlo dello zodiaco cinese.
Ci sono differenti versioni sull’origine del calendario cinese, formato in ordine da Topo (鼠 Shǔ), Bufalo o Bue (牛 Niú), Tigre (虎 Hǔ), Coniglio o Lepre (兔 Tù), Drago (龙 Lóng), Serpente (蛇 Shé), Cavallo 马 Mǎ, Capra o Pecora (羊 Yáng), Scimmia (猴 Hóu), Gallo (鸡 Jī), Cane (狗 Gǒu) e Maiale o Cinghiale (猪 Zhū). Ogni animale corrisponde ad un anno lunare.
Secondo una leggenda il Buddha chiamò a raccolta tutti gli animali della terra. Decise che, come premio per i primi dodici che fossero arrivati, avrebbe chiamato ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei dodici animali accorsi. Il topo arrivò per primo grazie alla sua furbizia, s’arrampicò sul dorso del bue per evitare di percorrere la strada e arrivati sul luogo saltò il bue. Quindi quest’ultimo arrivò per secondo, seguito dalla tigre e dal coniglio. Il drago arrivò seguito subito dopo dal suo fratello minore, il serpente. L’atletico cavallo fu settimo e l’elegante capra ottava, subito dopo arrivò l’astuta scimmia, e poi ancora il coloratissimo gallo, il fedele cane per poi finire con il fortunato maiale che arrivò appena in tempo per salutare il Buddha.