Mitologia Orientale

Creature mitologiche cinesi, coreane e giapponesi


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Cos’è il Maneki Neko?

Vi siete mai chiesti quale significato avesse quella scultura in ceramica a forma di gatto con una zampa alzata?

Il Maneki Neko (招き猫, letteralmente il gatto che chiama), in Giappone, viene ritenuto un portafortuna per il proprietario. Se la sua zampa destra è alzata dovrebbe attirare felicità e soldi, mentra la sinistra i gente e clienti. Viene esposto in negozi, locali ed altre attività commerciali.
Generalmente la razza del gatto della statuetta è un bobtail giapponese, molto apprezzato e famoso in Giappone; ed è fatta in porcellana, vetro, plastica o ceramica.

Il Maneki Neko hanno diversi colori, ciascun di essi sono associati a proprietà differenti. per esempio il colore bianco indica la purezza, il colore nero portano buona salute, l’oro è assocciato alla prosperità ed al benessere economico…
Portano qualche accessorio come un bavaglino, un collarino o un campanellino. Nella zampa che non solleva tiene una moneta d’oro, chiamata Koban, che veniva usata nell’epoca Edo.


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Huli Jing nella novella cinese Fengshen Yanyi

Uno degli spiriti volpe (Húli Jing 狐狸精) più ignobili è Dájǐ (妲己), personaggio della novella dell’epoca Ming, Fēngshén Bǎng (封神榜 L’investitura degli dei).
Dájǐ è la bellissima figlia di un generale che è stata costretta a sposare il crudele tiranno Zhòu Xīn (紂辛).
Poichè Zhòu Xīn aveva offeso uno spirito volpe, servo la dea Nüwa, questo decide di impossessarsi del corpo della moglie e vendicarsi. Lo spirito sotto le spoglie della donna convince il marito a progettare crudeli complotti ed inventare dispositivi di tortura. Queste crudeltà spingono molte persone, persino i suoi ex generali, a rivoltarsi ed a combattere contro la dinastia di Zhòu Xīn, Shang. Dopo la caduta del tiranno uno dei suoi vassalli, il re Wen di Zhou, fonda una nuova dinastia sotto il suo nome, mentre lo spirito volpe, che ha posseduto Dájǐ, viene condannato dalla dea Nüwa per la sua eccessiva crudeltà.