Mitologia Orientale

Creature mitologiche cinesi, coreane e giapponesi


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Origami, l’arte di piegare la carta.

Origami di mille gruL’arte di piegare la carta è una tradizione giapponese, ma anche cinese (zhézhǐ 折纸), araba e di alcuni paesi occidentali.
Nell’origami, con poche pieghe di un foglio quadrato combinate, si crea una varietà di figure anche molto complicate.
La carta degli origami può essere di diversi tipi, da quella semplice da fotocopie fino a quella fabbricata a mano con disegni che richiamano la stoffa dei kimoni. – Per i principianti è sempre cominciare con della carta meno pregiata. – Continua a leggere

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Cos’è il Maneki Neko?

Vi siete mai chiesti quale significato avesse quella scultura in ceramica a forma di gatto con una zampa alzata?

Il Maneki Neko (招き猫, letteralmente il gatto che chiama), in Giappone, viene ritenuto un portafortuna per il proprietario. Se la sua zampa destra è alzata dovrebbe attirare felicità e soldi, mentra la sinistra i gente e clienti. Viene esposto in negozi, locali ed altre attività commerciali.
Generalmente la razza del gatto della statuetta è un bobtail giapponese, molto apprezzato e famoso in Giappone; ed è fatta in porcellana, vetro, plastica o ceramica.

Il Maneki Neko hanno diversi colori, ciascun di essi sono associati a proprietà differenti. per esempio il colore bianco indica la purezza, il colore nero portano buona salute, l’oro è assocciato alla prosperità ed al benessere economico…
Portano qualche accessorio come un bavaglino, un collarino o un campanellino. Nella zampa che non solleva tiene una moneta d’oro, chiamata Koban, che veniva usata nell’epoca Edo.


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Festival Dell’Oriente

Locandina del Festival dell'OrienteSiete sempre stati affascinati dall’Oriente? Non avete mai avuto l’occasione di avvicinarvi a questa realtà? Dal 25 al 28 Aprile si svolgerà il Festival dell’Oriente a Milano Novegro, un evento che vi permetterà d’immergervi nelle diverse culture del continente asiatico. I paesi coinvolti saranno: India, Cina, Giappone, Thailandia, Indonesia, Marocco, Filippine, Vietnam, Tibet, Egitto, Uzbekistan, Mongolia,Nepal, Birmania, Corea, Cambogia.
La fiera offre stand di tutti i tipi, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, concerti, incontri e seminari.

Per maggiori info visitate il loro sito: Festival dell’oriente

Pareri: L’anno scorso ho partecipato alla terza edizione del Festival dell’Oriente a Carrara e tutto sommato non era male, anche perché erano forti delle precedenti edizioni.

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Il concetto di Yin e Yang

Simbolo dello Yin e Yang

Simbolo dello Yin e Yang

In futuro, nei miei articoli, parlerò spesso dello Yīn 阴 e dello Yáng 阳, che hanno origine dalla “filosofia” cinese.
Questo concetto è alla base della scienza classica cinese, della sua filosofia, della medicina tradizionale cinese e di molte arti marziali, per esempio Tàijíquán 太极拳, Qì Gōng 气功 e della divinazione Yì jīng 易經 (secondo Wade-Giles I Ching).Tutto il mondo manifesto si regge sui due principi Yīn e Yáng. Essi sono opposti complementari: qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Tra i 4 elementi solo il Cielo e la Terra posseggono in sé la purezza assoluta dello Yáng e dello Yīn, a parte questi nessuna cosa in genere è completamente Yīn o completamente Yáng (a meno che non sia appositamente purificata); dunque ogni cosa contiene il seme per il proprio opposto poiché tali principi sono mutevoli.
Lo Yīn e lo Yáng hanno radice uno nell’altro: sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l’uno non può esistere senza l’altro. Continua a leggere


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Lo zodiaco cinese.

Buon 2013!

Oggi vi parlo dello zodiaco cinese.
Ci sono differenti versioni sull’origine del calendario cinese, formato in ordine da Topo (鼠 Shǔ), Bufalo o Bue (牛 Niú), Tigre (虎 Hǔ), Coniglio o Lepre (兔 Tù), Drago (龙 Lóng), Serpente (蛇 Shé), Cavallo 马 Mǎ, Capra o Pecora (羊 Yáng), Scimmia (猴 Hóu), Gallo (鸡 Jī), Cane (狗 Gǒu) e Maiale o Cinghiale (猪 Zhū). Ogni animale corrisponde ad un anno lunare.
Secondo una leggenda il Buddha chiamò a raccolta tutti gli animali della terra. Decise che, come premio per i primi dodici che fossero arrivati, avrebbe chiamato ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei dodici animali accorsi. Il topo arrivò per primo grazie alla sua furbizia, s’arrampicò sul dorso del bue per evitare di percorrere la strada e arrivati sul luogo saltò il bue. Quindi quest’ultimo arrivò per secondo, seguito dalla tigre e dal coniglio. Il drago arrivò seguito subito dopo dal suo fratello minore, il serpente. L’atletico cavallo fu settimo e l’elegante capra ottava, subito dopo arrivò l’astuta scimmia, e poi ancora il coloratissimo gallo, il fedele cane per poi finire con il fortunato maiale che arrivò appena in tempo per salutare il Buddha.